Francesca Barile

Dott.ssa Francesca Barile

Chirurga vertebrale.
Opero quando serve, con la tecnica meno invasiva disponibile.

Responsabile U.O. Chirurgia Vertebrale · Villa Erbosa Bologna · Rugani Hospital Siena

Rizzoli Bologna

Londra · Monaco

Amsterdam UMC

40+ pubblicazioni PubMed

Dott.ssa Francesca Barile

Chirurga vertebrale.
Opero quando serve davvero, con la tecnica meno invasiva disponibile.

La mia specializzazione

Chirurgia vertebrale

Mi sono specializzata in chirurgia vertebrale dal Rizzoli di Bologna. Ho completato la mia formazione al Royal National Orthopaedic Hospital di Londra, alla Schön Klinik di Monaco e all’Amsterdam UMC. Ho un dottorato in Scienze e Tecnologie della Salute e oltre 40 pubblicazioni indicizzate su PubMed.

Opero ernie del disco, stenosi lombare, spondilolistesi e patologie vertebrali complesse. Uso la chirurgia endoscopica quando possibile — meno invasiva, recupero più rapido, risultati superiori alla tecnica tradizionale.

La chirurgia è l’ultima risorsa, non la prima risposta.

Le principali patologie che tratto

Il disco preme su un nervo. Il dolore scende alla gamba o al braccio, la posizione seduta peggiora tutto, la fisioterapia ha dato risultati parziali o nulli. Se sei qui, conosci bene questa situazione. La maggior parte dei casi si risolve senza intervento — ma non tutti. Valutiamo insieme il tuo. 

Il canale spinale si restringe e comprime le radici nervose. Camminare diventa faticoso, le gambe si appesantiscono, il dolore di solito migliora chinandosi in avanti. È una condizione progressiva che richiede una valutazione attenta prima di decidere come trattarla.

Una vertebra scivola rispetto alla sottostante. Può essere stabile e gestibile, oppure richiedere un intervento. La differenza la fa una valutazione clinica precisa e spesso delle radiografie in carico e dinamiche, non solo la RMN.

Frequenti in chi soffre di osteoporosi. Si trattano in modo conservativo oppure, nei casi indicati, con vertebroplastica o stabilizzazione percutanea. L’obiettivo è eliminare il dolore e preservare l’altezza vertebrale, prevenendo la cifosi post-traumatica. 

Una deviazione della colonna che può essere presente dall’adolescenza o comparire in età adulta. Il trattamento dipende dall’età, dal tipo di curva e dai sintomi — non esiste un protocollo uguale per tutti.

Una curvatura in avanti della colonna, spesso progressiva. Richiede una valutazione che consideri sia la struttura che i fattori di rischio, per rallentare il peggioramento nel tempo.

Il mio approccio

La maggior parte dei pazienti che arriva da me ha già visto altri medici. Ha una RMN, una diagnosi, spesso anche un’indicazione chirurgica. Il mio lavoro non è confermare quello che c’è scritto — è capire se quella diagnosi spiega davvero i tuoi sintomi e se hai già percorso le strade giuste prima di arrivare in sala operatoria.

La prima domanda che mi faccio è sempre la stessa: operare è necessario in questo caso specifico?

Se la risposta è no, costruiamo un percorso conservativo con obiettivi precisi e tempi definiti — esercizio terapeutico, fisioterapia mirata, gestione del carico. Non “aspettiamo e vediamo”, ma un piano con criteri chiari per valutare se funziona.

Se la risposta è sì — sintomi radicolari che non migliorano, deficit motori, qualità della vita compromessa — allora l’intervento si fa. Con la tecnica meno invasiva disponibile, spiegandoti esattamente cosa succederà e cosa aspettarti nel recupero.

Il movimento e l’attività fisica non sono il piano B quando non si opera. Sono parte integrante del risultato, prima e dopo qualsiasi intervento. I muscoli paravertebrali e il core non sono accessori — sono quello che protegge la colonna nel tempo. Lavorare sulla forza muscolare (con programmi specifici e mirati) è parte integrante sia del trattamento conservativo che -quando invece l’intervento è necessario- del pre e postoperatorio. 

Opero quando so che è la scelta giusta.

Testimonianze

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Il mio sviluppo professionale

Sono un medico e mi sono specializzata in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Qui ho focalizzato la mia attività clinica, chirurgica e di ricerca sulle patologie della colonna vertebrale. 

Ho completato il mio percorso formativo con un dottorato di ricerca e ho perfezionato le mie competenze all’estero: a Londra (Royal National Orthopaedic Hospital), a Monaco di Baviera (Schon Klinik) e ad Amsterdam (Amsterdam UMC). 

Il mio percorso formativo nazionale e internazionale mi ha permesso, e mi permette tuttora, di partecipare attivamente alla ricerca scientifica a livello globale. Sono infatti autrice o co-autrice di oltre 40 pubblicazioni indicizzate su Pubmed. 

Dott.ssa Francesca Barile